Ce l'ho fattaaaaaaaaaaaaa!!!! Scusate l'attesa....
Se vi va di commentare con un gruppo di matte ci trovate qua!!!
- Capitolo 5 -
Gli occhi forti di Rose mi guidavano verso l'uscita d'emergenza. Mi aveva fatto strada verso la finestra lasciata aperta all'andata. Solo in quel momento mi resi conto delle parole di Edward.
-In squadra non c'è spazio per solisti, si lavora insieme, all'unisono-
Quel pomeriggio l'allarme della Banca scattò e Rose, con la sua mano sulla mia spalla, mi dava segnale di lasciar perdere tutto e scappare. Il percorso era preciso. All'andata avremmo dovuto aprire varchi e sbocchi in caso di emergenza e mi resi conto della minuzia di questi particolari proprio allora, mentre dalla finestra del bagno scappavo con la mia compagnia di acrobazie. Il rumore delle ruote stridenti che bruciavano l'asfalto; il furgone guidato da Jasper con lo sportello aperto ed io potei respirare. Un braccio di Rose ad afferrarmi e gettarmi dentro il mezzo in corsa, dal retro dello stesso le forti braccia di Emmett ad afferrare il tonico corpo della sua compagna. Gesti che agli occhi comuni potevano sembrare numeri da funamboli, in realtà si trattava di ore di esercizio e sfinimento. Tutto a garanzia della salvezza della squadra.
Quando cominciai a regolarizzare il mio respiro mi resi conto di essere stretta in una morsa ferrea, le braccia di Edward mi tenevano stesa a terra.
-Non mi abituerò mai al fatto che il nostro lavoro possa mettere a repentaglio la mia vita a due con te-
-Edward… Facciamo lo stesso lavoro, la tua paura è la mia! E ora lasciami sei ridicolo-
Non so se fu l'adrenalina a farmi scivolare via da lui o se realmente il pensiero di perderlo mi stava perforando il cuore, sta di fatto che mi allontanai a malo modo da lui e mi andai a sedere accanto a Rose.

-La paura è immobilizzante Bella, tu hai reagito-
-Ma abbiamo fallito-
-Siamo tutti qua e nessuno è ferito, in cosa abbiamo fallito?-
-Eravamo ad un passo dalla cassaforte e ho sbagliato a muovermi-
-Purtroppo capita di fare passi falsi e forse non sarà l'ultimo, oppure sarò io la prossima a muovermi in modo frettoloso, ma non per questo falliamo. Non riesce un colpo? Andrà meglio il prossimo-
-Sei molto positiva Rose…-
Sospirai quella frase voltandomi verso il retro del furgone e osservare Edward chino con i gomiti sulle sue ginocchia e le mani sulle sue tempie a massaggiarsele.
-L'amore porta un uomo all'esasperazione di se stesso. Va da lui, rassicuralo. Non è abituato a questo genere di emozioni-
Rose come sempre aveva la capacità di leggere nelle menti altrui e trovare le parole giuste. Sempre.
Mi alzai, e mi accovacciai di fronte a lui.


-Scusami Edward, non volevo essere rude, ma ero sconvolta anzi, lo sono tutt'ora e ho bisogno di te per farmi passare la paura-
Non aggiunse nulla, mi abbracciò forte come poco prima ed attendemmo di rientrare a casa mentre Jasper correva nella notte come un pazzo portandoci tutti e cinque in sicurezza.
…
Quella notte nel letto si girava di continuo e blaterava parole incomprensibili. Lo svegliai.
-Piccolo calmati…-
-Bella…-
Dormiva ancora, gli occhi chiusi e si muoveva tormentato cercando di afferrarmi.
-Edward sono qui, apri gli occhi, guardami-

Due lampi verdi, cupi.
-Sono qui Edward, mi vedi?-
-Ho avuto incubi continui-
-Ma sono solo incubi-
-No, tu hai chiuso con la squadra-
-Edward stai delirando. Tu ora ti calmi, ti preparo una tazza di latte caldo e torni a dormire-
-No Bella, mi è tutto chiaro. Ho paura di non poterti proteggere quindi da oggi sei fuori dalla squadra-
Impallidita dalle sue parole rimasi sul letto seduta e cercai di attendere che la mia rabbia cessasse per riprendere il filo del discorso.
Lui si rimise a letto. Era una maschera contorta dal dolore.
-Ti sto punendo Bella, ma in questo modo non sarò io a rimanere senza di te, non posso permettermelo, non ora che ti ho trovata, non ora che sono completo con te accanto-
-Tu decidi e io obbedisco?-
-Io lavoro per tutti e due-
-Tu decidi per tutti e due-
-Non posso perdere l'amore della mia vita-
-Non mi terrai chiusa in una gabbia di cristallo-
La sua rabbia visibilmente aumentava dando colore al suo viso.
-Forse non hai capito; tu non rischierai più la tua vita ed io, così, non rischierò di fare mosse false per paura di perderti-
-Edward…-
-Ho deciso-
-Non mi lasci via d'uscita, mi metti alle strette. Mi tratti come una bambola, mi chiedi di andare contro natura e lo declami in nome del tuo amore. Non puoi. Non puoi farmi questo!!-
-L'ho appena fatto-
-Edward non voglio farlo ma se non mi lasci seguirti nel lavoro, lavorerò per conto mio-
I pugni chiusi, i muscoli tesi e il suo volto chiuso e gli occhi stretti a fessura.
-Non insistere Bella-
Fermo.
Un leone pronto allo scatto in fase di ringhio come ad avvisarmi il suo imminente attacco. Ma essendo la compagna del leone non potevo di certo fare la parte dell'agnellino, ma una fiera leonessa degna del titolo di regina al fianco del suo funesto re.
-Edward posso capirti ma, con te o senza di te, continuerò questa mia vita, non so fare altro, non posso fare altro!-
Il panico nei suoi occhi, come se stesse vivendo il peggiore dei suoi incubi.
-Ascoltami Edward- Cercai di ragionare anche per lui… -Tu sei bravo, sei freddo e puoi guidarmi, insegnarmi, darmi fiducia. Con te mi sento al sicuro, da sola rischierei troppo, per cui ascoltami un attimo e cerca di comprendere le mie parole: Rose mi sta allenando, Jasper sta cercando in ogni modo di farmi approcciare alla tecnologia, Emmett mi sta dando lezioni di guida; non è facile per me, ma se so di avere la tua fiducia posso farcela. Da sola sono una semplice ladruncola, nella batteria sono una pedina fondamentale…-
-Tu sei la mia regina Bella, io sono un Re che ha subito lo scacco senza la sua Regina, se ti perdessi sarebbe la fine per me!-
Quasi urlato, ma tremulo negli occhi. Il mio amore per lui è nulla a confronto del suo, della sua paura di non essere più completo; questa mia scoperta mi stava dilaniando l'anima, ma non potevo che abbassare il capo e rassegnarmi alle sue richieste.
-Edward, proviamoci un'altra volta, ti prego. Un piccolo compromesso tra di noi-
-Compromesso?-
-Si Ed, un'ultima prova poi mi farò da parte…-
-Giurami che se non è cosa ti metterai in disparte.-
-Non si giura mio Re, ma posso darti la mia parola che davanti all'ennesimo rischio mi fermerò-
Le sue braccia aperte a chiamarmi nel suo mondo. Felice ed innamorata del mio uomo scattai su di lui stringendolo a mia volta in quella splendida morsa delle sue braccia.
-Ti amo Edward-
-Ti amo folle donna-
E le sue labbra distese nel sorriso più bello del mondo erano ciò che mi serviva di più e mi mancava quando litigavamo.
….
Dormiva placido. Tutto ciò che potevo fare era stare li accanto a lui in quel letto e guardarlo fino a consumarlo. Era il mio uomo. Aveva superato una sparatoria ed era tornato a me. Non potevo lasciarlo andare via o rischiare di perderlo ancora.
Dormivano spesso abbracciati soprattutto da quando abitavamo su quest'isola. Qualsiasi occhio esterno ci avrebbe visto possesso, io ci vedevo solo il nostro amore spaventato dal nostro stesso mestiere. Avevamo già deciso di fermarci ma quell'ultimo colpo ci aveva dato la conferma che non potevamo più sfidare la sorte.
Fin troppe volte ci era capitato di tremare per paura di non rivederci dopo un colpo. Ricordo quando Edward mi disse che ero pronta per il mio primo colpo con l'intera batteria.
"Uscimmo dalla palestra con Rose ed Edward sorridendomi in modo alquanto teso mi disse:
-Allora Bella, Rose mi ha detto che siete arrivate ad essere sincronizzate nei movimenti per cui è arrivato il momento di entrare in azione-
-Edward, Bella è molto agile e sarà la mia ombra te lo posso assicurare-
-Si, si Rose, chiaramente proveremo le vostre mosse in palestra prima di avere l'ok di tutti quanti-
-Mi state facendo sostenere un esame???-
-Si Bella, siamo una squadra e tutta la squadra deve essere d'accordo-
-Spero di esserne all'altezza-
-Lo sarai Bella, sei agile e flessibile, cerca di stare tranquilla-
-Dici bene Rose, stare tranquilla!!!-
Il giorno seguente fu preparato una specie di percorso ad ostacoli, tutto doppio. Io e Rose fianco a fianco.
-Calmati. Stai solo per fare ciò che da settimane facciamo-
-Ok-
-Inspira e espira e quando sarai pronta partiamo-
Emmett, Jasper ed Edward appoggiati alla parete ad attendere di vedermi saltare e correre al fianco della mia preparatrice.
-Rose, ci sono-
-Tre, due, uno. Go Bella-
In quel momento partimmo, lo sguardo verso gli ostacoli ed ogni tanto una sbirciata con la coda dell'occhio a Rose. Avanzavamo all'unisono.
Avevamo ricreato l'altezza dei bureau con le cavalline e salti dalle finestre con cerchi appesi.
Facemmo il percorso rimanendo sempre a fianco l'una all'altra e anche in velocità. Era tutto la velocità. Dovevamo poter scappare in pochi minuti in caso di allarmi o intoppi.
-Bella, molto bene-
Intervenne Jasper.
-Ottimo lavoro Rose-
Disse Edward.
-Stasera tutti a casa mia per definire il piano e le varie mansioni-
Edward mi prese sotto braccio e andammo a casa a piedi tenendomi stretta per tutto il tragitto.
-Ti senti pronta?-
-Certo, perché me lo chiedi?-
-Devi essere la prima ad esserne convinta tutto qua, puoi sempre fare la mogliettina del capo che aspetta a casa-
E con il suo sorriso beffardo mi prese in braccio cercando di far passare inosservata la sua battuta da pessimo "sessista".
Quella battuta di allora, ancora oggi mi porta il sorriso sulle labbra.
-Ridi di me, amore mio?-
-Da cosa lo capisci, bello addormentato?-
-Dai tuoi occhi. Quando pensi a noi due i tuoi occhi si intensificano nel colore-
-Ma che bravo osservatore sei!!!-
-Solo perché spero di essere io l'innesto a quella luce nei tuoi occhi-
E dopo essermi squagliata alle sue parole decisi di appropriarmi delle mie labbra preferite, facendolo mugolare di piacere.


Angoletto DISGRAZIATA (IO!!)
Grazie grazie e ancora grazie!!!
Mi state dando fiducia e e questo vale tanto per me...
Con Affetto al prossimo aggiornamento!!! Paola!!!!
Mi state dando fiducia e e questo vale tanto per me...
Con Affetto al prossimo aggiornamento!!! Paola!!!!
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