Ricordo
ancora quando mi chiese di essere al suo fianco, nella vita, nel lavoro. Nel
suo lavoro.
-Sai,
non mi dispiacerebbe averti con me anche in batteria-
Non
conoscevo la "sua" batteria. In realtà non conoscevo nulla di lui se
non la sua capacità di ipnotizzarmi, la sua dolcezza nell'amarmi e la sua
caparbietà nel pretendermi.
Tutto
era nato da uno sguardo, ma ci aveva incatenati a vita e questo lo sapevamo
entrambi. Questa cosa mi stava destabilizzando; una vita intera passata nella
sicurezza della mia solitudine, e ora, pochi istanti ed ero nel caos più
totale.
E
questo, per uno spirito solitario quale mi ero sempre ritenuta, non era buono!
-Vorrei
averti accanto….sempre-
Le sue
parole diventavano segni scolpiti nel mio cuore. Avrei voluto urlare la mia
gioia di quei momenti ma non gli risposi subito. Non doveva vedermi come una
sua proprietà, doveva guadagnarmi.
-Sai
Edward, dovremmo parlarne in un altro momento, non è proprio il massimo parlare
di lavoro con la propria "futura" partner appena scossa dagli spasmi
di un orgasmo multiplo-
I suoi
occhi risero alle mie parole e compiaciuto di ciò mi strinse a se.
-Tu,
piccola impertinente, non senti il bisogno di starmi accanto?-
-Dio mio
che strazio che sei Cullen-
-Non
chiamarmi per cognome, non lo sopporto!-
-Uhhhh…
Suscettibile!!!-
-Potessi
lo cancellerei…-
-Uhm… Io
un'idea ce l'avrei, ma per entrambi...-
-Ah si?
Sentiamo-
-Bonnie
& Clyde, insieme nella vita e nel "lavoro"-
-Tu sei
folle-
-Di
te... Mio bel bandito-
Mi
avvicinai abbastanza da far poggiare la mia fronte alla sua, strofinai i nostri
nasi.
-Benedirò
a vita i poliziotti che ci hanno arrestati…-
-Scemo-
-Baciami
scema-
Ma non
ci fu solo il bacio…
____
Il
mattino seguente fui presentata alla batteria, come nuova leva. Edward aveva
disposto che la mia preparazione fisica fosse seguita da Rose.
Lei mi
guardò soddisfatta e mi si avvicinò assieme ad Emmett.
-Oggi,
alle due. Alla mia palestra!-
-Trema
Bellina, la mia Rose è in grado di stendere un bufalo con la sua preparazione-
Ridendo
ci lasciarono in compagnia di Jasper.
-Edward
ho la piantina della banca. Dettagliata-
-Accessibile
secondo te?-
-Uhm… Ti
dirò che per la prima volta sono un po’ incerto, dovremmo approfondire il
discorso tutti assieme-
-Oggi
direi che un paio di vasche ci aiuteranno a schiarirci le idee e se non
troveremo la soluzione più sicura per tutti aspetteremo ancora un po’-
-Non si
fa nulla se non si è più che convinti…-
-Alle
due accompagno Bella, ti aspetto-
-Ad oggi
Edward, Bella è un piacere averti con noi-
-A dopo
Jasper…-
Restammo
soli e in silenzio qualche minuto.
-Ti va
di farmi compagnia per un caffè?-
-Certo
Edward…-
-Voglio
solo ossigenarmi e prendere un po’ di aria fresca per pensare e riflettere
bene-
-Non ti
basto io?-
-Tu mi
fai perdere il senno, mia piccola ladruncola impertinente!!!-
Gli
saltai letteralmente al collo, adoravo la sua impertinenza.
Le sue
mani, alle volte brutali, erano capaci di farmi sentire donna, che fosse una
coccola, che fosse gioco o sesso, ero cera nelle sue mani e lui lo avvertiva.
Non volevo lo capisse ma poi essere plasmata da lui non mi dispiaceva affatto.
Avrei preferito fargli pensare che fossi io a guidare il gioco, ma non sempre
và come vogliamo; d'altro canto non mi dispiaceva.
Lui mi
guidava verso il piacere e io non potevo fare altro che goderne….consapevole
vittima del mio amore.
-Bella…-
-Edward,
sono qui fuori…-
-Torna a
letto-
-Che c'è
mio ferito di guerra?-
-La
benda si sta macchiando-
-Certo…
Se tu stessi un po’ più fermino la notte…-
-Con la
mia bomba sexy nel letto? Impossibile…-
Presi
dal mobiletto del bagno le garze, disinfettai la ferita di Edward; mi faceva
sempre un po’ tremare le gambe vedere quel taglio in pieno petto. Jasper aveva
fatto un lavoro eccezionale ma quel segno ancora bruciava nella mia memoria di
quei momenti terribili. Passai con le dita sul contorno della ferita, sui
punti. Impotenza e paura si impossessarono di nuovo di me.
-Come
avrei fatto senza di te…-
-Quello
che ogni persona fa quando perde il suo compagno. Avrebbe mantenuto vivo il
ricordo di questo amore e sarebbe andata avanti-
-Edward
non puoi dirmi questo. Non ce la farei mai senza di te-
-Ora che
tutto è passato non dobbiamo pensarci più, giusto?-
-Giusto-
-A che
pensavi poco fa in terrazzo?-
Sorrisi
al suo repentino cambio di discorso; era capace di farmi girare la testa per
quanto fosse scaltro, acuto e rapido nel cambiare completamente discorso.
-Pensavo
al periodo di allenamento mio ed alla preparazione del piano alla National
Bank-
-Bei
tempi, tu e Rose sul tappeto, uhmmm….-
-Depravato…-
-Due
corpi sudati tutti da guardare…-
-Due???-
-Eh si,
all'epoca il corpo di Rose era da favola-
Mi alzai
indispettita.
-Dove
scappi micia-
Mi prese
appena in tempo per i fianchi, stavo alzandomi dal letto ma mi ritrovai di
nuovo stesa accanto a Edward.
-Andavo
a chiamarti Rosalie-
-Smettila
permalosa e resta qui accanto al tuo cucciolo bisognoso di tante cure e tante
coccole-
La sua
presa si rafforzò facendo aderire il mio fondo schiena al suo bacino. In ogni
contatto eravamo complementari, due tessere di un puzzle indivisibili.
Sbuffando
mi lasciai andare a quell'abbraccio.
-Sei
tremendamente sexy quando ti arrabbi-
-Non
sono arrabbiata-
-Ah no?-
-Gelosa…-
-Ecco…-
-Io ti
amo Edward e ti amerò finché entrambi vivremo.-
-Anche
io mia piccola Ringhio travestita da barboncina!!-
Ridemmo
insieme della sua battuta e ci trovammo di nuovo occhi negli occhi sdraiati sul
nostro comodo letto.
-Questa
volta ho avuto troppa paura-
-Anche
io Bella, non credevo di potercela fare ma la tua mano e la tua volontà non mi
hanno mai abbandonato-
-Ho
avuto troppa paura-
-Basta
Bella è tutto finito. Io sono qui e abbiamo finito con la nostra
"carriera". Stai tranquilla, non ci tocca nessuno-
-Va bene
amore mio, ora riposa-
-Stai
qui con me-
-Non
stai bene Edward?-
-Ho un
po’ di freddo, forse l'antibiotico è un po’ forte…-
-Domani
avviso Jasper e lo faccio venire qui-
-Domani
sarà già passato tutto, resta qui tu con me e scaldami-
-Goloso!!-
-Malato?-
-Viziato!!!-
Mi stesi
nuovamente accanto a lui, lo abbracciai e lasciai che la sua testa si poggiasse
sul mio seno. Dopo qualche minuto lo sentii assopirsi e respirare un po’ più
profondamente. Lo coprii e tornai alla mia terrazza…..avevo bisogno di aria.
____________
-Bella, nel nostro mestiere l'agilità è tutto.
Saltare ostacoli estemporanei sul percorso di fuga è fondamentale. Si
recuperano metri e secondi vitali, come il saper colpire un ostacolo mobile e
atterrarlo in pochi colpi. Ci permette di fare il lavoro in pochi istanti ed
essere veloci come saette, senza alcun impedimento. Quindi fuga assicurata.-
Ascoltavo Rose incantata. Si muoveva come una fiera
pantera elegante....ma letale. Era un'ammaliatrice; al suo passaggio ogni uomo
ne rimaneva ipnotizzato. Curve morbide, capelli folti e lunghi ad accarezzare
la schiena spesso scoperta da un abbigliamento solitamente succinto, ma mai
volgare. E questo era l'asso nella manica. Poteva ipnotizzare con un colpo
d'anca il malcapitato e stenderlo a causa dei suoi muscoli.
Quel primo pomeriggio di allenamento fu estenuante.
Facemmo un'ora di riscaldamento tra step e corsa.,Già dopo la prima mezz'ora
ero sfinita, ma Rose era instancabile. Durante la seduta di step ebbi modo di
vedere i ragazzi in piscina fare le loro vasche. Sia Edward che Jasper avevano
larghe spalle e muscoli scolpiti nell'acciaio, gambe tornite e muscolose al
punto giusto.
-Vengono anche ai nostri allenamenti, ma queste prime
sessioni per te servono a rimetterti un po’ in pari....presto farai palestra
con quell'adone del tuo uomo-
Sembrava leggermi nel
pensiero.La fissai stranita.
-Sei scesa di ritmo fissando quelle due statue di
bronzo di là dal vetro, sono donna anche io, anche se tra quei due non c'è il
mio uomo so apprezzare la bellezza di un fisico ben mantenuto…-
Ridemmo. Ero sfacciata ma Edward era disarmante per
quanto bello e osservarlo a distanza mi faceva sentire insicura, lui era mio e
tutti lo dovevano sapere.
Rose mi chiamò per la sessione di kick-boxing, altra
ora estenuante. Mi spiegò l'ABC della tecnica e soprattutto come ripararsi da
eventuali attacchi o prese.
-Come ti dicevo prima, l'agilità è tutto. Saper
schivare un colpo o sgusciare via dal fermo di una guardia è quello che
imparerai da queste lezioni, in più tirar bene un calcio o un gancio può
stendere l'ostacolo di fronte a noi e darci il vantaggio della fuga-
Mi sembrava di essere entrata in un giallo di quelli
che fanno alla televisione. Prendevano tutto sul serio. Nulla veniva lasciato
al caso.
l'ultima ora era destinata al Pilates, ginnastica
rafforzativa alla quale si unirono pure i due nuotatori.
-Concentrati Bella, cerca il tuo equilibrio fisico.
La bottiglia deve rimanerti in equilibrio sulla pancia fino a che il tuo bacino
non si allinea alla linea del tuo corpo-
Ero sdraiata supina con una bottiglia piena a metà di
acqua all'altezza dell'ombelico, i piedi ben piantati sul materassino, le
braccia aperte. Dovevo alzare il bacino senza far cadere la bottiglia. Mission
Impossible!!!!
All'ennesima caduta della bottiglia osservai gli
altri svolgere esercizi in modo tranquillo e senza alcun problema. Io, oltre ad
essere impedita, ero pure un lago di sudore.
-Bella per oggi basta, tra due giorni riproveremo.
Ora va a rinfrescarti-
Sfinita mi stravaccai a terra. Non ne potevo più. Il
mio uomo si sdraiò su di me.
-Doccia?-
-Sig. Cullen, lei è stato in acqua fino ad ora, senza
considerare la doccia post nuotata che si è appena fatto e vuole ribagnarsi?-
Avvicinò le labbra al mio orecchio.
-Voglio far bagnare te…-
Un turbinio di emozioni tutte in una volta sola,
eccitazione, lussuria e bramosia. Mi sentii sollevare e come un sacco di patate
mi caricò sulla spalla.
-Rose hai due minuti per prendere il tuo cambio dallo
spogliatoio femminile perché ho
intenzione di chiuderlo!!!-
-Edward!!!-
Urlai e sgambettai ma dopo aver sentito Jasper ridere
e Rose correre verso lo spogliatoio mi sentii come un animale in gabbia pronto
ad essere sacrificato.
Come Rose uscì dallo spogliatoio Edward vi si diresse
all'interno.
-Tu… Ladruncolo impertinente che non sei altro…-
-Ora dimmi che non sei già bagnata all'idea di una
doccia con il tuo uomo-
Non ero bagnata, di più.....l'eccitazione era a
mille, ma non doveva trattarmi così davanti a tutti.
Si diresse verso i box doccia e ci si buttò dentro
con me ancora in spalla. Aprì il getto d'acqua e poi mi fece scendere, mi
ingabbiò contro la parete.
-Tu sei mia. Sei solo mia. E vederti su quel tappeto
sudata e stremata mi ha ricordato questa mattina, a quando hai urlato il mio
nome e mi sono eccitato di nuovo-
Si appoggiò a me. la sua erezione svettava netta al
di sotto di quel misero pantalone di felpa.
-Sentilo come ti reclama. Mi ci sono volute 60 vasche
e due lunghe docce, ma non riesco a calmarlo-
Ci spogliammo in un lampo, mi aggrappai alle sue
spalle, lui mi issò sui suoi fianchi e in un attimo fu in me. Avevo le sue
parole in testa e il suo membro pulsante in me che chiedeva solo di esplodere
per quanto avesse dovuto aspettare ad avermi. Quasi come se fossero passati
mesi dall'ultima volta che avevamo fatto l'amore. Mi mancava il fiato, era
immenso, pieno e pulsava ad ogni colpo di bacino a cui andavo incontro.
Cominciai a non trattenere più la voce, rantoli e ansiti si alternavano.
-Urla bimba, urla e fammi sentire quanto ti piace.-
La sua presa sui miei glutei si fece più salda e
cominciò ad affondare sempre più velocemente.
-Dio cosa sei…-
-Ed… Ed…-
-Si bimba… Cosa vuoi ?-
Mentre parlava aumentò nuovamente il ritmo e il mio
orgasmo esplose impetuoso lasciandomi solo la voglia di urlare il suo nome e
fondermi con lui in un'essenza unica.
-Edward….-
Le mie dita si infilarono nella sua pelle, le mie
gambe irrigidite dagli spasmi cominciarono a tremare, distesi il mio collo
poggiando la testa al muro, riprendendo così il giusto ritmo di respirazione.
La testa di Edward si poggiò sul mio sterno, diede le
ultime spinte per poi esplodere in me. Questa volta lui affondò i suoi denti
sulla mia spalla, il suo respiro si fece affannoso e lo sentii irrigidirsi per
poi venire in me.
Al mio tremore si aggiunse il suo che ci trovò
impreparati e scivolammo a terra nella doccia. Tra risa e acqua ci rilassammo
giusto il tempo di sentire di nuovo la sua voglia pronta.
-Cucciolo sei insaziabile…-
E rifacemmo l'amore con un po’ più di calma.
__________________________________________________________________________________________________
Non so come ringraziarvi se non continuando a scrivere e farvi sognare, così come sogno io!!!
Vi aspetto QUI per parlarne e discuterne!!!!
Paola...
Nessun commento:
Posta un commento